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The Big Bang Theory in chiaro

Posted marzo 1st, 2010 in Geek and tagged , , , , , , by admin

La voce che The Big Bang Theory verrà finalmente trasmesso in chiaro da Italia Uno,  mi riempie di gioia. Perchè è davvero raro nel sestopolio nazionale televisivo trovare qualcosa di meno conforme alla banalità più desolante. Sia chiaro: TBBT non vuole essere  nulla di rivoluzionario o di detonante,  è una semplice sitcom low cost ambientata nell’appartamento che ospita quattro nerds, ma già questo è una boccata d’aria fresca rispetto ai soliti modelli televisivi. Mi domando da solo: ma come mai ritieni non banale un programma che deride le gesta di quattro giovani scienziati? E sempre da solo mi rispondo: perchè è la prospettiva a cambiare.


E’ vero, il meccanismo comico della serie è rappresentato dall’inadeguatezza dei protagonisti verso il mondo reale, e dal loro approccio ingenuo o ipercomplicato verso quello che per il 99% degli esseri umani è automatica vita quotidiana. Questo è il plot e non ci piove, ma la percezione è che questo plot sia stato scritto finalmente in modo autoironico e consapevole, e non scioccamente derisorio al fine di compiacere (e rassicurare) lo spettatore medio con la Duff in mano. Lo si capisce dai dettagli: le teorie scientifiche citate, le formule matematiche usate, le tonnellate di riferimenti al mondo geek (ahimè alcuni di questi vanno persi nel doppiaggio italiano della prima serie, non cattivo ma che non ha compreso completamente il target e quindi a volte semplifica le frasi o la butta sul pecoreccio) sono tutte reali. Questo significa che sono state pensate da gente che ne conosce il senso, per gente che potrebbe afferrarlo, ed è chi non lo afferra a sentirsi “strano” (teniamo conto che i protagonisti sono dei giovani esperti di fisica con quoziente intellettivo altissimo).

Queste alcune battute:

Leonard: E’ un fiocco di neve. Del Polo Nord.
Penny: Stai scherzando?
Leonard: Durerà in eterno. L’ho conservato in una soluzione all’1% di resina di acetale polivinilica.
Penny: Oh, mio Dio. E’ la cosa più romantica che mi abbiano mai detto senza che io la capissi

oppure

Penny: Buongiorno Sheldon! Vieni a ballare con me.
Sheldon: No.
Penny: Perchè no?
Sheldon: Penny…Perchè condivido la Teoria dei Molti Mondi, che asserisce l’esistenza di un infinito numero di Sheldon e di universi, ti assicuro che in nessuno di essi io ballo.

Quindi i protagonisti, per quanto teneramente goffi o socialmente non inseriti, non sono le solite caricature con l’apparecchio totale e le orecchie a sventola che vivono di fantasie semi autistiche e che fanno ridere quando inciampano, ma che ci piaccia o no sono delle persone che in età giovanile sono già professionalmente affermate e tecnicamente competenti, e che destano in noi anche qualche invidia se facciamo un paragone con il mondo del lavoro attuale, in particolar modo quello della ricerca e della scienza.

Hanno delle debolezze (oddio, Sheldon in effetti è abbastanza borderline), non hanno una vita sociale esaltante, e trombano assai di rado, ma la percezione che arriva allo spettatore è comunque quella di una situazione di felicità e spensieratezza. Le loro serate dedicate a sfide ad Halo 3, al paroliere klingoniano o agli scacchi tridimensionali non sono desolanti, sono le serate di quattro amici che stanno bene insieme come se fossero al biliardo o in un pub. E’ solo la presenza femminile quando compare, a fargli desiderare altro tipo di giuochi, ma ogni tanto grazie al cielo qualche chiodo lo battono pure loro. Diciamo che la loro vita da studenti post universitari è una specie di prolungamento dell’infanzia o dell’adolescenza, senza lo sguardo severo di una compagna o gli obblighi di un lavoro “normale”. E  Brunetta non potrebbe neanche definirli “bamboccioni”, poichè si mantengono da soli e abitano da soli tranne Wolowitz che “non vivo con mia madre, è lei che vive con me”.

A proposito, ma non trovate una similitudine tra la chioma di Giovanardi e quella di Wolowitz?

Sono quindi molto curioso di vedere come verrà accolta questa serie su una tv come Italia Uno, e se anche in Italia si replicherà l’inaspettato successo che ha avuto negli USA. Arriverà il momento nel quale vedrò Scamarcio spodestato da Leonard nei cuori delle adolescenti? Probabilmente no, anche perchè Sheldon attaccherebbe subito una pippa sull’incongruenza della definizione di Tre Metri Sopra il Cielo, ma se non altro sono contento che i teenager possano avere ispirazioni televisive meno cerebrolesive. E considero altrettanto importante osservare come produzione low cost non faccia necessiamente rima con “reality” (che anzi ora sono megaproduzioni) ma semplicemente con “idea”. E se anche in Italia potessero nascere produzioni di questo tipo al posto delle noiosissime fiction patinate, mille volte viva Big Bang Theory!

5 commenti.

  1. beppe scrive:

    me ne hai parlato tanto e ora apprendo che lo manderanno su italia 1

    inutile dirti di tenermi\ci informato appena saprai la data della messa in onda.

    sono davvero curioso.

  2. admin scrive:

    Caro Beppe, grazie per avermi fatto ricordare: leggo adesso che il telefilm è arrivato su Italia Uno il 12 aprile, e lo trasmettono ogni giorno alle ore 19.30! Tieni conto che ogni puntata dura circa 20 minuti, e manderanno le prime due serie che sono un totale di circa 38 puntate (vado a memoria).

  3. admin scrive:

    Teniamo solo conto che il doppiaggio è un pò la palla al piede della versione italiana, quindi se trovi qualche battuta loffia o qualche caduta di gusto, non è colpa della serie. Le voci non sono male, è solo che una serie di questo tipo ha milioni di riferimenti a programmi/eventi/prodotti americani, e quindi i doppiatori hanno fatto le capriole per adattarli a noi, non sempre con successo.

  4. beppe scrive:

    ciao marco, ho controllato ma so italia 1 non c’è nessun riferimento a “the big bang teory” ….

    aiutaci o sommo…

  5. [...] tutti quelli che soffriranno presto da astinenza per Big Bang Theory (mancano tre puntate alla fine della terza serie) posso suggerire una temporanea alternativa ovvero [...]

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