Donkey Kong via telefono apr21

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Donkey Kong via telefono

La Coleco e l’AT&T distribuiranno videogiochi e software di intrattenimento per via telefonica.

Non sono impazzito, semplicemente la mia Delorean mi ha portato indietro nel tempo, precisamente nel 1983. Voglio rendere omaggio alla rivista che più di tutte porto nel cuore, sebbene io sia stato un vorace rivistofilo in tutti questi anni. Parlo di Videogiochi, edita dal Gruppo Editoriale Jackson (al quale siamo tutti debitori in un modo o nell’altro), che ho iniziato a collezionare a partire dal numero 3, sempre del 1983.

Il mondo dell’editoria videoludica l’ho poi seguito per intero: Electronic Games, Computer Games (non sono sicuro di questo nome), poi Zzap, arrivando a The Games Machine. Ma l’amore che provo per Videogiochi è rimasto ineguagliato, sicuramente perchè mi riporta ai miei 12 anni, per le recensioni Intellivision e Atari, per i giochi da bar (che tempi!), per i primi tentativi di portare la programmazione alle masse tramite listati per Spectrum e Vic 20.

Ora che gioco a 1920×1080 su un 46 pollici, non provo le stesse sensazioni di quando ho visto il primo videogame a colori in un bar (all’inizio i gestori applicavano dei fogli colorati di plastica lucida per “colorare” alcune aree dello schermo dato che i primi giochi erano in bianco e nero), di quando costringevo mio padre ad accompagnarmi lontanissimo per poter giocare a Donkey Kong, ma tutto questo è fisiologico e come nei racconti di Stephen King prendo atto che i 12/13 anni sono forse gli anni che ci condizionano più di tutti.

Bando alle ciance, ho deturpato il numero 10 di Videogiochi per scannerizzare alcune pagine della rivista, sono sicuro che i miei coetanei apprezzeranno tantissimo.

Ecco l’articolo che ha dato il titolo a questo posto, e ditemi se non provate una grande tenerezza:

Questa invece è la classifica dei giochi per console più venduti, e giustamente troviamo in testa il grandissimo Dracula dell’Imagic. I giochi Imagic per Intellivision erano quelli con la grafica più spettacolare, e costavano all’epoca ben 80.000 lire, che era una cifra enorme.

Preziose anche le guide di strategia ai giochi da bar, leggete sotto le indicazioni per Nibbler e vi renderete conto che davvero occorreva essere autistici per ottenere risultati importanti.

Molte pagine della rivista erano dedicate ai vari recordman: un campionario di nerdume inesauribile, guardate le foto!

Non solo giochi, ma anche importanti novità hardware: