Stanley non ha alcun interesse verso Facebook ma gli amici creano a sua insaputa il suo profilo e la sua vita cambia pericolosamente.
Traduco liberamente alcuni passaggi dell’episodio di South Park:
Papà: “ehi Stan, ho visto che hai una pagina Facebook, mi aggiungerai come amico?”
Stan: “no papà, non voglio farmi coinvolgere da questa cosa”
Papà: “ah ok..ma allora, non siamo amici?”
Stan: “papà, tu sei già mio amico!”
Papà: “e allora perchè non mi aggiungi ai tuoi amici?”
Stan: ”ma è solo uno stupido click che ci si impiegano due secondi”
Papà: “giusto, e tu non hai due secondi per me?”
Stan: “voglio solo fare i miei compiti adesso!”
Papà: ” solo per essere chiari, io e te non siamo amici allora?”
Stan: “ok ok, ti aggiungerò!”
A scuola il povero Stan subisce un’altra cazziata dalla ragazzina, perchè neanche lei è stata aggiunta agli amici e inoltre il profilo di Stan non dichiara che lui è sentimentalmente impegnato (“quindi per te io sono uno scherzo?”). Il nostro eroe al ritorno a casa si dedica ad un’estenuante aggiunta di contatti e modifiche del profilo per riparare ai torti fatti, quando si affaccia di nuovo il padre:
Papà: “Stan, perchè non hai aggiunto la nonna?”
Stan: “ti ho detto che non sono interessato a queste cose”
Papà: “la nonna è in ospedale, e tu…tu rifiuti di essergli amico!”
Stan: “ok, aggiungo anche lei”
Vi risparmio la mia solita pippa sociologica perchè questo video nella sua semplicità vale più di mille parole. Aggiungo sotto un filmatino che ho realizzato un anno fa, dove anche io prendevo un pò in giro i maniaci del “contattismo” (termine che ho usurpato e che indicherebbe chi è in contatto con entità extraterrestri)

