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Blur: un Mario Kart più incazzato

Posted giugno 23rd, 2010 in Gaming and tagged , , , by admin

Cosa può avere in comune questo violento racing derby firmato Activision con il baffuto meccanico/pilota amante di fiori e funghetti?


Moltissimo, perchè i meccanismi che regolano Blur sono sostanzialmente identici a quelli del conosciutissimo videogioco Nintendo: correre su circuito intralciando gli avversari a colpi di armi bonus raccolte in pista, con l’obiettivo di classificarsi primi. La differenza è tutta nell’estetica: i simpatici pupazzetti sulle macchinine e le atmosfere fiabesco-pop lasciano qui il posto a circuiti realistici e ad armi devastanti, aggiungendo una sensazione di violenza ipercinetica davvero gustosa. Tutto parte dallo scegliere la propria vettura (procedendo nel gioco se ne sbloccheranno sempre di più), il circuito, e il tipo di gara: ci sono gare dove è la velocità a prevalere ed altre dove la parola d’ordine è…distruzione.

Correndo con gli avversari sulle varie piste si possono raccogliere i vari potenziamenti che sono il turbo, le mine esplosive da far cadere sulla pista, le scosse da lanciare contro le altre auto, lo scudo che respinge chi si trova nelle vicinanze, la bolla protettiva, la palla di fuoco auto cercante e una sorta di raggio laser. Una bella innovazione è che ogni arma può essere lanciata sia in avanti che indietro, controllando costantemente il retrovisore.

Come grafica non siamo assolutamente ai livelli di un Dirt 2, anche con tutti i settaggi al massimo, ma il gioco è talmente frenetico che difficilmente ci soffermeremo sui dettagli dell’ambiente. Il sonoro invece è assai potente, con musiche elettroniche alla Pendulum che esaltano la corsa, ed effetti sonori che rendono lo spirito arcade della competizione. Arcade è proprio la parola giusta per descrivere Blur, perchè sebbene il gioco non offra trama o grande varietà di cose da fare, prende la mano e invoglia a rigiocare in continuazione per migliorare i propri risultati. La modalità multiplayer poi è assai ricca e gustosa ed è forse il vero cardine del gioco che ne allunga la longevità, permettendo inoltre intelligentemente di pubblicare i risultati ottenuti direttamente su Facebook e Twitter. Gli screenshot non rendono giustizia a Blur perchè una cosa è vedere istantanee della corsa, una cosa è immaginarsi in un turbine di sfere di fuoco che ci arrivano addosso, saette in vista nello specchietto retrovisore, auto che ci tamponano di lato, con musica a palla, aerei che sorvolano il circuito, e corridoi luminosi da centrare per esaltare i fan e guadagnarsi un grosso seguito.

Non è certo il gioco dell’anno, e il suo essere comunque un mix lo penalizza in quanto a personalità, ma è davvero divertente e immediato ed è l’ideale per farsi una mezzoretta di diversivo senza nessuna altra preoccupazione che quella di raccogliere armi e punire gli avversari. Pur essendo un sostenitore del pc come macchina da gioco, non disdegno esperienze che strizzano l’occhio al console gaming quando sono fatte con stile e intelligenza.

Sotto vi metto un video: dal minuto 1.40 inizia il gameplay vero e proprio sul circuito più semplice.

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