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Torrents: riciclare un netbook

Posted febbraio 25th, 2011 in Guide, Home Theater and tagged , , , , , , , , by admin

Avere un NAS è un desiderio che coltivo da tempo, ma è possibile trovare alternative economiche?

In realtà i prezzi di questi storage di rete sono calati parecchio e sono accessibili a tutte le tasche. Ero andato in fissa col più economico di tutti (tra quelli dotati delle features che mi servivano), ovvero lo Iomega ix2 200, che con 309 euro offre quatto terabyte di capienza (dischi già inclusi) su due baie, 256 mega ram, un processore Marvell da 800 Mhz, capacità di torrentare in autonomia, itunes server, e tante belle cosine. Leggendo recensioni e commenti si ottengono pareri molto diversi tra loro: i recensori più blasonati lo giudicano positivamente ma tra i possessori vengono principalmente rimproverate rumorosità, software spartano e una certa tendenza dei dischi interni a rompersi.

Allora, come sempre avviene nel mondo dell’elettronica, ho iniziato a valutare di spendere qualcosa in più rivolgendomi alle marche più rinomate come Qnap e Synology, dotate di vasta gamma di prodotti, che mi sarei portato a casa spendendo un 120/160 euro in più prendendo un Qnap TS-212 o un Synology DS2111 con relativi dischi da aggiungere. Tutte ottime soluzioni che consiglio a tutti.

Ma conoscendomi bene mi sono imposto uno stop: innanzitutto il mio sogno di storage centralizzato non si concretizzerebbe con un 2 baie, perchè tra due anni me ne serviranno almeno 4, e quindi sarei punto e accapo. E poi le mie esigenze non sono alte, mi serve solo un capiente storaggio multimediale, con capacità di inviare bene materiale full hd al pc o al tv tramite DLNA, silenzioso, e in grado di scaricare torrent a pc spento. Nessuna esigenza di backup particolare, di protezione dati, diamine alla fine sto parlando di film e musica, non di Wikileaks!

Il dilemma che si pone un utente in procinto di acquistare un NAS per utilizzo multimediale è sempre quello: ce la farà a supportare il flusso richiesto per i filmati hd? E questo dilemma lo porta a inseguire modelli dotati di ram e processori sempre più performanti, ma questi servono davvero?

Facciamo una prova nelle peggiori condizioni possibili

Ho fatto una piccola prova per togliermi il dubbio, trasmettendo un .mkv da otto giga nelle peggiori condizioni possibili: il filmato risiedeva su un economico hard disk usb, attaccato a un prestorico netbook, collegato in una wireless g (soli 54Mb/sec) tramite un router di cinque anni fa, e visto via rete sul pc di destinazione (unico elemento performante della catena). Peggiori condizioni possibili dicevo, perchè copiare qualsiasi file di quella grandezza da quella fonte a quella destinazione avviene con una velocità di soli 2.15 MB al secondo circa. Beh, lo streaming ha retto perfettamente, mentre cmq il netbook occupava altra la banda scaricando torrents, e sapendo in anticipo che REW e FFWD avrebbero causato prevedibili intoppi.

Per correttezza devo dire che non ho visualizzato il filmato a 1920×1080 ma a 1300 e rotti, ovvero non ho inviato il filmato al televisore via hdmi (la parte conclusiva del processo), essendo giusto una prova di transfer rate di rete. Non si parlava di riprodurre un BD rippato, ma comunque 8 giga sono una bella sleppa da streammare.

Diciamo che è stata una prova indicativa: se con un hardware datato e pieno di colli di bottiglia, e una connessione scrausa comunque l’invio di materiale full hd è fluido, fare un mutuo per acquistare NAS con 512 mega di ram e processori da 1.6 non ha senso per l’utente con questo tipo di esigenze.

Stabilito questo, mi sono guardato in casa per vedere come ovviare alle mie esigenze recuperando materiale esistente, e lo dico subito, escludendo da subito l’ipotesi di farmi un serverino apposito, soluzione ottima non per me che ho già due pc desktop nella stanza e che non voglio mettere in piedi ulteriori baracche solo per gustarmi qualche film.

Quindi da un lato potenzierò la capacità di immagazzinamento del mio pc principale, usato per la riproduzione dei media, e dall’altro gli affiancherò un piccolo supporto centralizzato sempre acceso, che si occuperà dello scaricamento dei files e di ospitare i documenti che mi serve centralizzare e raggiungere anche dall’esterno.

Primo passo: capienza

Aumentare la capienza del mio pc destinato alla riproduzione dei media (collegato all’ Onkyo a sua volta collegato al 46 pollici). Due hard disk WD Caviar Green da 2 Terabyte ciascuno costano sugli 80 euro a pezzo. Con 160 euro quindi amplio la capacità di storage del mio pc in modo esponenziale, a mi rimangono diversi slot liberi per aggiungere in futuro altri dischi.

Secondo passo: velocità di avviamento

Se ho deciso di abbandonare l’idea di storage centralizzato e indipendente dai pc e quindi devo considerare il pc principale come archivio, devo convivere con l’idea che per guardarmi un film devo prima accendere quest’ultimo e aspettare i suoi tempi di avviamento. A questo potrebbe venirmi incontro l’ Instant Boot, consentito dalla mia scheda madre AsRock. In pratica questo tipo di boot salva tutta la situazione del pc al momento dello spegnimento (che quindi dura di più ma chi se ne frega), e al momento dell’accensione ripristina quell’immagine in teorici quattro secondi, bypassando tutti i controlli iniziali. Quindi in pochi secondi il pc è alive and kicking, come fosse un qualsiasi media player.

Terzo passo: ma come scarico i torrent a pc spento?

In questo mi viene in aiuto il mio Eeepc 900, ormai destinato alle ragnatele dello stanzino. Si tratta di uno dei primi netbook minuscoli in commercio, con una memoria interna di soli 12 giga che lo rende inutile per quasi tutto. Il piccolino ha però il pregio di consumare pochissimo e di non produrre alcun rumore. Quindi sarà lui a rimanere acceso 24/7 a scaricare, con il monitor spento, e a trasferire i torrent su un hard disk Verbatim collegato via usb, indicato in uTorrent come destinazione (una cartella per i file in scaricamento e una per i file completati, mi raccomando).

A questo punto ho tutto quello che mi serve, ma in due “posti” diversi: i miei file scaricati sono sull’hard disk esterno e il mio archivio è sul pc. Qui entra in gioco l’unico gesto manuale che serve per congiungere la catena, ovvero spostare via rete (l’hard disk è condiviso) i file completati da uno (hard disk usb) all’altro (pc principale). Il transfer rate attuale è penoso, ma sono in procinto di prendere un modem/router con porte gigabit e Wireless N (un bel Netgear Dgn3500). L’Eeepc non riuscirà a sfruttare la porta gigabit avendo una scheda ethernet “vecchia”, ma con una chiavetta N dovrei teoricamente aumentare la velocità di trasferimento di 6 volte rispetto all’attuale.

E’ vero, questa cosa del trasferimento rompe la mia idea di catena automatica, ma nella realtà sto parlando di qualche film o telefilm da spostare quando rientro a casa…ci posso convivere insomma.

Se poi voglio controllare i torrents in scaricamento (aggiungerli, metterli in pausa, rimuoverli) anche dal lavoro tramite l’iPhone (o altri dispositivi), consiglio a tutti l’interfaccia web Falcon per uTorrent. Al contrario di altre simil-applicazioni questa non richiede di inserire nel browser l’indirizzo ip e la porta del nostro client: basta loggarsi e automaticamente il nostro telefono (o pc del lavoro) mostrerà lo stato dei download che stiamo scaricando sul nostro client casalingo.

In conclusione, con una spesa di 160 euro per gli hard disk mi trovo:

- un pc con capacità di archiviazione bastante per anni (4Tb + 1Tb preesistente)
- possibilità di torrentare 24 ore su 24 con basso consumo elettrico, e con controllo a distanza via telefono/portatile
- volendo anche piccolo storage centralizzato, se dedico una cartella dell’hard disk esterno alla condivisione di file che mi serve raggiungere da tutte le postazioni (non film hd, ma documenti, musica, etc..). E il televisore potrebbe tranquillamente riprodurre in DLNA i contenuti meno pesanti, se non voglio accendere il pc. Poi per la roba tosta giustamente mi rivolgo al pc che ha ben altra potenza e capacità di storage è manda tutto via hdmi ad ampli/tv.

Oltretutto l’ Eeepc è un vero e proprio computer (con 1ghz di processore Celeron e 1 giga di ram se non ricordo male), quindi potrebbe fare effettivamente da server per altre attività che al momento non mi vengono in mente.

Il ciclo si chiuderebbe se uTorrent mi consentisse una feature che oggi non offre, ovvero quella di poter spostare automaticamente i file su un altro pc una volta completati (questo già lo fa), aspettando che il pc di destinazione venga acceso in caso fosse spento al momento del completamento (questo non lo fa). In questo caso eviterei pure lo spostamento manuale dei file completati: quando torno a casa e accendo il pc principale il trasferimento avverrebbe in automatico. Ma su questo mi ingegnerò per trovare un’alternativa.

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