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	<title>Marco Mattioli &#187; Guide</title>
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	<description>social media, zombie e cyberpunk</description>
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		<title>Torrents: riciclare un netbook</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 10:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avere un NAS è un desiderio che coltivo da tempo, ma è possibile trovare alternative economiche? In realtà i prezzi di questi storage di rete sono calati parecchio e sono accessibili a tutte le tasche. Ero andato in fissa col più economico di tutti (tra quelli dotati delle features che mi servivano), ovvero lo Iomega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2011/02/eeepc.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1271" title="eeepc" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2011/02/eeepc.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Avere un NAS è un desiderio che coltivo da tempo, ma è possibile trovare alternative economiche?<span id="more-1270"></span></p>
<p>In realtà i prezzi di questi storage di rete sono calati parecchio e sono accessibili a tutte le tasche. Ero andato in fissa col più economico di tutti (tra quelli dotati delle features che mi servivano), ovvero lo <strong>Iomega ix2 200,</strong> che con 309 euro offre quatto terabyte di capienza (dischi già inclusi) su due baie, 256 mega ram, un processore Marvell da 800 Mhz, capacità di torrentare in autonomia, itunes server, e tante belle cosine. Leggendo recensioni e commenti si ottengono pareri molto diversi tra loro: i recensori più blasonati lo giudicano positivamente ma tra i possessori vengono principalmente rimproverate rumorosità, software spartano e una certa tendenza dei dischi interni a rompersi.</p>
<p>Allora, come sempre avviene nel mondo dell&#8217;elettronica, ho iniziato a valutare di spendere qualcosa in più rivolgendomi alle marche più rinomate come <strong>Qnap</strong> e <strong>Synology</strong>, dotate di vasta gamma di prodotti, che mi sarei portato a casa spendendo un 120/160 euro in più prendendo un Qnap TS-212 o un Synology DS2111 con relativi dischi da aggiungere. Tutte ottime soluzioni che consiglio a tutti.</p>
<p>Ma conoscendomi bene mi sono imposto uno stop: innanzitutto il mio sogno di storage centralizzato non si concretizzerebbe con un 2 baie, perchè tra due anni me ne serviranno almeno 4, e quindi sarei punto e accapo. E poi le mie esigenze non sono alte, mi serve solo un capiente storaggio multimediale, con capacità di inviare bene materiale full hd al pc o al tv tramite DLNA, silenzioso, e in grado di scaricare torrent a pc spento. Nessuna esigenza di backup particolare, di protezione dati, diamine alla fine sto parlando di film e musica, non di Wikileaks!</p>
<p>Il dilemma che si pone un utente in procinto di acquistare un NAS per utilizzo multimediale è sempre quello: ce la farà a supportare il flusso richiesto per i filmati hd? E questo dilemma lo porta a inseguire modelli dotati di ram e processori sempre più performanti, ma questi servono davvero?</p>
<p><strong>Facciamo una prova nelle peggiori condizioni possibili</strong></p>
<p>Ho fatto una piccola prova per togliermi il dubbio, trasmettendo un .mkv da otto giga nelle peggiori condizioni possibili: il filmato risiedeva su un economico hard disk usb, attaccato a un prestorico netbook, collegato in una wireless g (soli 54Mb/sec) tramite un router di cinque anni fa, e visto via rete sul pc di destinazione (unico elemento performante della catena). Peggiori condizioni possibili dicevo, perchè copiare qualsiasi file di quella grandezza da quella fonte a quella destinazione avviene con una velocità di soli 2.15 MB al secondo circa. Beh, lo streaming ha retto perfettamente, mentre cmq il netbook occupava altra la banda scaricando torrents, e sapendo in anticipo che REW e FFWD avrebbero causato prevedibili intoppi.</p>
<p>Per correttezza devo dire che non ho visualizzato il filmato a 1920&#215;1080 ma a 1300 e rotti, ovvero non ho inviato il filmato al televisore via hdmi (la parte conclusiva del processo), essendo giusto una prova di transfer rate di rete. Non si parlava di riprodurre un BD rippato, ma comunque 8 giga sono una bella sleppa da streammare.</p>
<p>Diciamo che è stata una prova indicativa: se con un hardware datato e pieno di colli di bottiglia, e una connessione scrausa comunque l&#8217;invio di materiale full hd è fluido, fare un mutuo per acquistare NAS con 512 mega di ram e processori da 1.6 non ha senso per l&#8217;utente con questo tipo di esigenze.</p>
<p>Stabilito questo, mi sono guardato in casa per vedere come ovviare alle mie esigenze recuperando materiale esistente, e lo dico subito, escludendo da subito l&#8217;ipotesi di farmi un serverino apposito, soluzione ottima non per me che ho già due pc desktop nella stanza e che non voglio mettere in piedi ulteriori baracche solo per gustarmi qualche film.</p>
<p>Quindi da un lato potenzierò la capacità di immagazzinamento del mio pc principale, usato per la riproduzione dei media, e dall&#8217;altro gli affiancherò un piccolo supporto centralizzato sempre acceso, che si occuperà dello scaricamento dei files e di ospitare i documenti che mi serve centralizzare e raggiungere anche dall&#8217;esterno.</p>
<p><strong>Primo passo: capienza</strong></p>
<p>Aumentare la capienza del mio pc destinato alla riproduzione dei media (collegato all&#8217; Onkyo a sua volta collegato al 46 pollici). Due hard disk WD Caviar Green da 2 Terabyte ciascuno costano sugli 80 euro a pezzo. Con 160 euro quindi amplio la capacità di storage del mio pc in modo esponenziale, a mi rimangono diversi slot liberi per aggiungere in futuro altri dischi.</p>
<p><strong>Secondo passo: velocità di avviamento</strong></p>
<p>Se ho deciso di abbandonare l&#8217;idea di storage centralizzato e indipendente dai pc e quindi devo considerare il pc principale come archivio, devo convivere con l&#8217;idea che per guardarmi un film devo prima accendere quest&#8217;ultimo e aspettare i suoi tempi di avviamento. A questo potrebbe venirmi incontro l&#8217; <strong>Instant Boot</strong>, consentito dalla mia scheda madre AsRock. In pratica questo tipo di boot salva tutta la situazione del pc al momento dello spegnimento (che quindi dura di più ma chi se ne frega), e al momento dell&#8217;accensione ripristina quell&#8217;immagine in teorici quattro secondi, bypassando tutti i controlli iniziali. Quindi in pochi secondi il pc è alive and kicking, come fosse un qualsiasi media player.</p>
<p><strong>Terzo passo: ma come scarico i torrent a pc spento?</strong></p>
<p>In questo mi viene in aiuto il mio <strong>Eeepc 900</strong>, ormai destinato alle ragnatele dello stanzino. Si tratta di uno dei primi netbook minuscoli in commercio, con una memoria interna di soli 12 giga che lo rende inutile per quasi tutto. Il piccolino ha però il pregio di consumare pochissimo e di non produrre alcun rumore. Quindi sarà lui a rimanere acceso 24/7 a scaricare, con il monitor spento, e a trasferire i torrent su un hard disk Verbatim collegato via usb, indicato in uTorrent come destinazione (una cartella per i file in scaricamento e una per i file completati, mi raccomando).</p>
<p>A questo punto ho tutto quello che mi serve, ma in due &#8220;posti&#8221; diversi: i miei file scaricati sono sull&#8217;hard disk esterno e il mio archivio è sul pc. Qui entra in gioco l&#8217;unico gesto manuale che serve per congiungere la catena, ovvero spostare via rete (l&#8217;hard disk è condiviso) i file completati da uno (hard disk usb) all&#8217;altro (pc principale). Il transfer rate attuale è penoso, ma sono in procinto di prendere un modem/router con porte gigabit e Wireless N (un bel <strong>Netgear Dgn3500).</strong> L&#8217;Eeepc non riuscirà a sfruttare la porta gigabit avendo una scheda ethernet &#8220;vecchia&#8221;, ma con una chiavetta N dovrei teoricamente aumentare la velocità di trasferimento di 6 volte rispetto all&#8217;attuale.</p>
<p>E&#8217; vero, questa cosa del trasferimento rompe la mia idea di catena automatica, ma nella realtà sto parlando di qualche film o telefilm da spostare quando rientro a casa&#8230;ci posso convivere insomma.</p>
<p>Se poi voglio controllare i torrents in scaricamento (aggiungerli, metterli in pausa, rimuoverli) anche dal lavoro tramite l&#8217;iPhone (o altri dispositivi), consiglio a tutti l&#8217;interfaccia <a href="https://web.utorrent.com/">web Falcon</a> per <strong>uTorrent</strong>. Al contrario di altre simil-applicazioni questa non richiede di inserire nel browser l&#8217;indirizzo ip e la porta del nostro client: basta loggarsi e automaticamente il nostro telefono (o pc del lavoro) mostrerà lo stato dei download che stiamo scaricando sul nostro client casalingo.</p>
<p>In conclusione, con una spesa di 160 euro per gli hard disk mi trovo:</p>
<p>- un pc con capacità di archiviazione bastante per anni (4Tb + 1Tb preesistente)<br />
- possibilità di torrentare 24 ore su 24 con basso consumo elettrico, e con controllo a distanza via telefono/portatile<br />
- volendo anche piccolo storage centralizzato, se dedico una cartella dell&#8217;hard disk esterno alla condivisione di file che mi serve raggiungere da tutte le postazioni (non film hd, ma documenti, musica, etc..). E il televisore potrebbe tranquillamente riprodurre in DLNA i contenuti meno pesanti, se non voglio accendere il pc. Poi per la roba tosta giustamente mi rivolgo al pc che ha ben altra potenza e capacità di storage è manda tutto via hdmi ad ampli/tv.</p>
<p>Oltretutto l&#8217; Eeepc è un vero e proprio computer (con 1ghz di processore Celeron e 1 giga di ram se non ricordo male), quindi potrebbe fare effettivamente da server per altre attività che al momento non mi vengono in mente.</p>
<p>Il ciclo si chiuderebbe se uTorrent mi consentisse una feature che oggi non offre, ovvero quella di poter spostare automaticamente i file su un altro pc una volta completati (questo già lo fa), aspettando che il pc di destinazione venga acceso in caso fosse spento al momento del completamento (questo non lo fa). In questo caso eviterei pure lo spostamento manuale dei file completati: quando torno a casa e accendo il pc principale il trasferimento avverrebbe in automatico. Ma su questo mi ingegnerò per trovare un&#8217;alternativa.</p>
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		<title>Tre: configurare email su iPhone</title>
		<link>http://www.marcomattioli.it/2010/11/01/tre-configurare-email-su-iphone/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 14:39:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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		<category><![CDATA[tre]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete un dominio di vostra proprietà, con relative caselle email, configurare queste ultime su iPhone potrebbe non essere affatto immediato, se avete una connessione Tre. Nel mio caso il dominio è registrato con Aruba, e fino a che andavo in wi-fi sulla lan casalinga (Alice) tutto ok, ma ci ho messo un&#8217;ora a capire come farlo andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/11/tre.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1022" title="tre" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/11/tre.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Se avete un dominio di vostra proprietà, con relative caselle email, configurare queste ultime su iPhone potrebbe non essere affatto immediato, se avete una connessione Tre.<br />
<span id="more-1018"></span>Nel mio caso il dominio è registrato con Aruba, e fino a che andavo in wi-fi sulla lan casalinga (Alice) tutto ok, ma ci ho messo un&#8217;ora a capire come farlo andare su <strong>Tre </strong>che si rifiutava di inviare i messaggi. Ecco la soluzione:</p>
<p>se preferite evitare i tempi di verifica dell&#8217; iPhone settatevi su modalità Aereo, anche se vi darà errore perchè non può ovviamente connettersi.<br />
<script type="text/javascript"><!--
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//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p><strong>nome host per la posta in arrivo:</strong> pop3s.aruba.it (Aruba indica che puoi usare pop3.nomedominio.it ma non funge)<br />
<strong>nome utente:</strong> il tuo indirizzo email, esempio: <a href="mailto:casella@dominio.it">casella@dominio.it</a><br />
<strong>password:</strong> la tua password</p>
<p><strong>nome smtp per la porta in uscita:</strong> smtps.aruba.it (ho scritto smtps e non smtp, importante), usando gli stessi nome utente e password per la posta in arrivo.<br />
entrambe le connessioni, arrivo e uscita, vanno settate come <strong>SSL</strong>, autenticate tramite password.</p>
<p>La porta server di uscita sarà la 465, la porta di entrata la 995</p>
<p>In questo modo riuscirete a inviare e ricevere automaticamente sia con la Wifi casalinga che con la connessione internet a Tre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimuovere i bordi dal Like Box</title>
		<link>http://www.marcomattioli.it/2010/08/05/rimuovere-i-bordi-dal-like-box/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 16:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social media]]></category>
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		<category><![CDATA[remove likebox border]]></category>
		<category><![CDATA[rimuovere bordo]]></category>
		<category><![CDATA[rimuovere bordo likebox]]></category>
		<category><![CDATA[social plugins]]></category>

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		<description><![CDATA[I social plugins di Facebook sono cosa buona e giusta. Ma come rimuovere quel dannato bordo blu che rovina l&#8217;impaginazione del nostro sito? Niente paura, basta usare i Css. La soluzione è di Adam Breckler, io mi sono limitato a verificarne il funzionamento. Sebbene il codice sia relativo al Like Box, ho provato con altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/08/like.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-842" title="like" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/08/like.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>I social plugins di Facebook sono cosa buona e giusta. Ma come rimuovere quel dannato bordo blu che rovina l&#8217;impaginazione del nostro sito? Niente paura, basta usare i Css.</p>
<p><span id="more-836"></span>La soluzione è di <a href="http://www.adambreckler.com/how-to-remove-the-facebook-likebox-border">Adam Breckler</a>, io mi sono limitato a verificarne il funzionamento. Sebbene il codice sia relativo al <strong>Like Box</strong>, ho provato con altri social plugins e il funzionamento è corretto. In pratica si tratta di &#8220;coprire&#8221; il bordino blu imposto da Facebook con un bordino bianco, o di qualsiasi colore vi serva.</p>
<p>Questo è il codice per embeddare un Like Box nella nostra pagina. Cambiate l&#8217; id inserendo l&#8217; id della vostra applicazione e le dimensioni che vi interessano.</p>
<p><strong>Nota:</strong> in questo post sono dovuto andare a capo per motivi di visibilità, ma tutto il codice seguente inseritelo senza a capo, come fosse un&#8217; unica riga.</p>
<p><strong>&lt;div id=&#8221;likebox-frame&#8221;&gt;<br />
&lt;iframe src=<br />
</strong><strong>&#8220;http://www.facebook.com/plugins/likebox.phpid=IDAPP&amp;amp;<br />
</strong><strong>width=900&amp;amp;connections=16&amp;amp;stream=false&amp;amp;<br />
header=false&amp;amp;height=190&#8243; scrolling=&#8221;no&#8221; frameborder=&#8221;0&#8243; style=&#8221;z-index:9;<br />
border:none !important; overflow:hidden; width:900px; height:190px;&#8221;<br />
allowtransparency=&#8221;false&#8221;&gt;&lt;/iframe&gt;<br />
 &lt;/div&gt;</strong></p>
<p>Come vedete, dovete circondare l&#8217; iframe di Facebook con un nuovo div chiamato in questo esempio <strong>likebox-frame</strong>.</p>
<p>Ora assegnate le seguenti proprietà di stile a <strong>likebox-frame</strong>:</p>
<p><strong>#likebox-frame{<br />
border:2px solid #FFFFFF;<br />
width:894px;<br />
z-index:10;<br />
height: 156px;<br />
overflow: hidden;<br />
position:relative;<br />
top:-1px;<br />
left:-2px;<br />
}<br />
#likebox-frame iframe{<br />
  left:-5px;<br />
  overflow:hidden;<br />
  position:relative;<br />
  top:-1px;<br />
}<br />
</strong></p>
<p><strong>Nota:</strong> la larghezza impostata nel css deve essere di 6 pixel inferiore a quella dell&#8217;iframe (nell&#8217;esempio vedete che la larghezza dell&#8217; iframe è di 900px e quella del div è di 894px.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Organizziamo i nostri torrent</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 17:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[bittorrent]]></category>
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		<category><![CDATA[guida]]></category>
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		<category><![CDATA[torrent]]></category>
		<category><![CDATA[utorrent]]></category>

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		<description><![CDATA[Scaricare torrent senza metodo rischia di trasformare in poco tempo il nostro hard disk in una giungla salgariana, ma possiamo rimediare velocemente. In realtà bastano pochi accorgimenti, per altro nativi almeno in uTorrent, per ottimizzare la distribuzione dei nostri downloads. Allora, sicuramente il primo passo da fare è quello di usare una cartella separata per i file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/05/torrent3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-762" title="torrent3" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/05/torrent3.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Scaricare torrent senza metodo rischia di trasformare in poco tempo il nostro hard disk in una giungla salgariana, ma possiamo rimediare velocemente.</p>
<p><span id="more-754"></span></p>
<p>In realtà bastano pochi accorgimenti, per altro nativi almeno in <strong>uTorrent</strong>, per ottimizzare la distribuzione dei nostri downloads. Allora, sicuramente il primo passo da fare è quello di usare una cartella separata per i file in scaricamento e una per quelli completati. Questa operazione è fondamentale, immaginate il seguente scenario: i vostri torrent finiscono su un hard disk accessibile in rete a vari computer. Come fate a sapere se il file che vedete è già completo, o se è ancora in scaricamento?</p>
<p>Andiamo in <strong>Opzioni/Impostazioni/Cartelle</strong> e indichiamo di mettere i nuovi download nella cartella &#8220;incompleti&#8221; (se non esiste possiamo crearla direttamente in questo passaggio), e una volta completati di spostarli in &#8220;completi&#8221;, così non potremo mai sbagliare. Sempre in questa schermata, spuntiamo anche il check &#8220;Aggiungi l&#8217;etichetta del torrent&#8221;, tra poco vediamo il perchè.</p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/05/torrent11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-759" title="torrent1" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/05/torrent11.jpg" alt="" width="517" height="183" /></a></p>
<p>Ancora non abbiamo risolto il problema di smistare file musicali, video, testi, software, eccetera. Niente paura, uTorrent è brillante anche in questo:</p>
<p>andiamo in <strong>Opzioni/Impostazioni/Avanzate/Extras IU</strong></p>
<p>nel campo <strong>Etichette persistenti</strong> indichiamo, separate dal simbolo |  le categorie di file che usualmente scarichiamo, esempio: film|serietv|giochi|musica|software</p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/05/torrent2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-760" title="torrent2" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/05/torrent2.jpg" alt="" width="517" height="183" /></a></p>
<p>Siamo a posto. D&#8217;ora in poi quando mettiamo un file in scaricamento clicchiamolo col tasto destro e alla voce <strong>etichetta</strong> selezioniamo una di quelle presenti, ad esempio &#8220;musica&#8221;. Quando il file sarà completato, finirà nella cartella &#8220;completati&#8221;, e nella sottocartella &#8220;musica&#8221; che verrà creata automaticamente al completamento del primo file con quell&#8217;etichetta. In questo modo i file saranno già organizzati per il vostro front end,  ad esempio <strong>Media Portal</strong> (dove ovviamente avremo indicato in precedenza l&#8217;albero delle cartelle che ospitano i file multimediali).</p>
<p>Se la febbre dell&#8217;organizzazione vi prende la mano, potete esagerare: sempre cliccando con il tasto destro su un file in scaricamento, potete selezionare la voce &#8220;nuova etichetta&#8221; e scrivere qualcosa tipo &#8220;musica\new wave&#8221;, per creare un livello ulteriore di cartelle.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ATI 5770 e bitstream stereo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:26:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ovvero come evitare che i contenuti stereo del vostro htpc vengano passati via hdmi all&#8217;amplificatore come Pcm multicanale. Ci ho messo settimane per capire dove si annidasse l&#8217;errore. Come tutti sapete il mio htpc ha una scheda video Ati 5770, che manda audio e video in bitstream via hdmi 1.3 ad un amplificatore Onkyo 507. Nessun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/04/blaster.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-583" title="blaster" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/04/blaster.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Ovvero come evitare che i contenuti stereo del vostro htpc vengano passati via hdmi all&#8217;amplificatore come Pcm multicanale.</p>
<p><span id="more-573"></span>Ci ho messo settimane per capire dove si annidasse l&#8217;errore. Come tutti sapete il mio htpc ha una scheda video <strong>Ati 5770</strong>, che manda audio e video in bitstream via hdmi 1.3 ad un amplificatore <strong>Onkyo 507</strong>. Nessun problema con l&#8217;audio dei film dolby digital o dts, neanche con l&#8217;audio hd dei blu ray, sempre correttamente identificato. Il mio cruccio era con i file stereo, ovvero musica, serie televisive, filmetti compressi. Questi venivano inviati all&#8217;ampli sempre e solo come Pcm Multichannel, e ora vi spiego perchè (a mio parere) questo è male.</p>
<p><strong>Perchè preferisco il surround per la stereofonia</strong></p>
<p>Quando l&#8217;amplificatore riceve un contenuto stereo, può applicare i suoi vari dsp (Digital Signal Processor, ovvero trattamento del suono). Se applico il dsp <strong>Dolby Pro Logic IIz</strong>, la musica verrà separata e distribuita tra le 5 casse e quindi sentirò la voce dal centrale, gli archi dai surround, eccetera eccetera. Un purista giustamente snobberà questa modalità di ascolto perchè di fatto falsa la produzione originale, intesa per suonare solo da due casse. Ma chi come me ha delle casse piccole (satelliti), impostate quindi su &#8220;small&#8221;, riconoscerà che mentre queste vanno benissimo per i film multicanale, a livello di stereofonia fanno rimpiangere i bei cassoni dell&#8217;hi fi da cameretta. Per questo distribuendo il suono su 5.1 casse, si cerca di creare un&#8217;ambienza sonora che abbia più spazialità nella stanza, e che in qualche modo sopperisca alla scarsa ampiezza acustica degli speakerini (parlo di range di frequenze, non di potenza).</p>
<p>Se questa è una questione di gusti per la musica, per i film è palese che un suono surround, anche se simulato, sia meglio di un suono piattamente stereofonico.</p>
<p><strong>Perchè non mi piace il pcm multichannel</strong></p>
<p>Quando l&#8217;amplificatore riceve un segnale pcm multichannel, non può applicare i dsp validi per i contenuti stereo. Quindi musica o film stereo, siete condannati ad ascoltarli da due casse o al massimo potete usare &#8220;all channels&#8221;, che riproduce il suono da tutte le casse ma senza separazione. In pratica l&#8217;ampli vi dice: scusa questo segnale è già multicanale, perchè dovrei applicargli un finto surround? Il problema è che il segnale è multicanale solo in apparenza. La soluzione che indico sotto non  ha la pretesa di orientarvi su un modo di ascolto piuttosto che un altro. Semplicemente <strong>ora potrete scegliere voi</strong> in ogni momento se ascoltare in stereo o in surround (attivando o disattivando i dsp dell&#8217;amplificatore), mentre prima non avevate possibilità di scelta.</p>
<p><strong>Soluzione:</strong></p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/04/ati.jpg"></a>Ho passato settimane a capire dove si annidasse l&#8217;errore, e perchè il sistema non interpretasse correttamente le fonti a due canali come &#8220;stereo&#8221;. Il problema, tanto per cambiare, è in Windows (versione 7 a 64 bit nel mio caso). Può sembrare assurdo, ma anche se avete un impianto 5.1 occorre indicare a Windows che invece abbiamo solo due casse.</p>
<p><img class="alignnone" title="ati" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/04/ati.jpg" alt="" width="300" height="153" /></p>
<p>Andate su <strong>Pannello di Controllo &gt; Audio</strong> dove vedrete i driver audio disponibili<br />
Poi andate sulla <strong>configurazione del driver Ati Hdmi  Output</strong>, e settate il numero delle casse, mettendolo su due.</p>
<p>A questo punto i contenuti stereo vi arriveranno correttamente in stereo, ma non temete: tutti i contenuti multicanale come DD o DTS o PCM non compresso, funzioneranno perfettamente come prima.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Htpc e gaming dal divano</title>
		<link>http://www.marcomattioli.it/2010/04/13/htpc-e-gaming-dal-divano/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Home Theater]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle domande più frequenti tra i possessori di htpc è: ma ora come controllo il tutto comodamente dal divano? Io ho scelto un controller Xbox wireless, e vi spiego perchè. Mouse e Tastiera wireless Le soluzioni sono molteplici: c&#8217;è chi opta per mouse e tastiera wireless, ma posso garantire che la posizione divanesca mal si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/04/htpc.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-562" title="htpc" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/04/htpc.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Una delle domande più frequenti tra i possessori di htpc è: ma ora come controllo il tutto comodamente dal divano? Io ho scelto un controller Xbox wireless, e vi spiego perchè.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-547"></span><strong>Mouse e Tastiera wireless</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://lh6.ggpht.com/_2rWl6WdeTEc/SZEG564NpTI/AAAAAAAACjQ/fPoa9xVH5nU/s400/IMG_6524.JPG" alt="" width="191" height="308" />Le soluzioni sono molteplici: c&#8217;è chi opta per mouse e tastiera wireless, ma posso garantire che la posizione divanesca mal si adatta a questa combinazione. Se avete tastiera e mouse poggiati su un canonico tavolinetto da soggiorno, dovrete piegarvi per usarli e comunque non potrete farlo da distesi. Oltretutto ricordiamo sempre che i mouse non funzionano sul vetro, quindi vi servirebbe obbligatoriamente un antiestetico mouse pad. Se proprio vi siete incaponiti su questa soluzione potreste sbirciare i prodotti di <a href="http://www.laptopdesk.net/gamers-desk.html">LapWorks</a>, ovvero degli appoggi appositi per tastiere con spazio laterale per il mouse come potete vedere nell&#8217;immagine qui a lato. Dato che ordinarli dall&#8217;estero costerebbe troppo occorre ingegnarsi con un pò di bricolage, visto che ad esempio Ikea non offre niente di simile. Comunque è una soluzione più da cameretta gamer che da salotto di visione.</p>
<p><strong>Micro tastiere</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://admintell.napco.com/ee/images/uploads/gadgetell/logitechkeyboard.jpg" alt="" width="214" height="161" />Ci sono soluzioni più esteticamente gradevoli, come la tastiera <a href="http://www.logitech.com/index.cfm/keyboards/keyboard/devices/3848&amp;cl=it,it">Logitech diNovo  Mini</a> (foto qui a sinistra) dotata di touchpad che posso assicurare è davvero microscopica. Costa parecchio (119,99 euro), ma va bene per un uso esclusivamente home theater, quindi niente giochi o navigazione internet. E&#8217; una delle soluzioni preferite dagli hometheatearisti salottieri.</p>
<p><strong>Telecomando multimediale</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.tvsnob.com/pictures/harmony1100(2).jpg" alt="" width="234" height="212" />Molti possessori di htpc scelgono di dotarsi di un telecomando, ed è una scelta logica e funzionale. Io l&#8217;ho scartata perchè ovviamente non mi serve per il gaming, ma un buon remote per media center dovrebbe comandare bene i vari front end disponibili. Chi non bada a spese potrebbe scucire i 449 euro per <a href="http://www.logitech.com/it-it/remotes/universal_remotes/devices/4708">l&#8217; Harmony 1100,</a> che è decisamente figherrimo. Ho citato il prodotto top di categoria, ma Logitech produce anche prodotti di costo inferiore, sempre della serie Harmony.</p>
<p><strong>Controller Wireless + Xpadder</strong></p>
<p>Dato che io non navigo sul televisore, ma piuttosto mi piace giocare, ho optato per un comune controller <strong>Xbox wireless</strong> (circa 45 euro) nero, abbinato al software <a href="http://www.xpadder.com/">Xpadder</a>. Questo programmino altro non fa che programmare il controller in modo da emulare tastiera e mouse, quindi tutto quello che fate con una tastiera ora potrete farlo anche con un controller.</p>
<p>Mi spiego meglio: all&#8217;apertura di Windows si esegue automaticamente Xpadder, per il quale ho creato un profilo &#8220;windows&#8221; di default. Questo profilo associa ai tasti del controller e alle levette le funzioni che mi interessano: invio, esc, play, pausa, stop, alza o abbassa il volume, muovi il cursore, apri <a href="http://www.team-mediaportal.com/">Mediaportal</a>, eccetera</p>
<blockquote><p>Tip: per far aprire un programma alla pressione di un tasto occorre da windows creare uno shortcut per il programma prescelto (esempio: contro, alt, z aprono Mediaportal). Da Xpadder associate la pressione, ad esempio del tasto X, ai tre tasti necessari per richiamare lo shortcut e quindi avrete un comodo modo di richiamare i programmi che usate di frequente.</p></blockquote>
<p>E&#8217; da premettere che la gestione di un home theater tramite controller ha un senso se usate un software che faccia da front end, come Mediaportal o Windows Media Center. Navigare le cartelle con un controller per cercare ogni volta i singoli file da cliccare sarebbe un suicidio.</p>
<p>Dicevamo quindi che il vostro controller sarà attivo e programmato già all&#8217;accensione del pc, ma se volete anche giocare, le cose si complicano leggermente.  Ricordiamoci che abbiamo impostato un profilo di default, quindi all&#8217;avvio di ogni gioco occorre che quel profilo si disattivi, se no avremo associazioni di tasti pensate per Windows che intralceranno i comandi del gioco.  Se usate il controller esclusivamente per i giochi non vi servirà attivare/disattivare ogni volta il profilo &#8220;windows&#8221;.</p>
<p>Occorre a questo punto dividere i giochi in due gruppi: quelli che supportano nativamente il controller (l&#8217;Xbox è pienamente supportato da quasi tutti i giochi recenti) e quelli che non lo supportano e che quindi richiedono una configurazione ad hoc dei comandi.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.freedownloadaday.com/wp-content/uploads/2007/07/xpadder.png" alt="" width="200" height="162" />Io ho creato <strong>un profilo di Xpadder assolutamente vuoto</strong>, che mi serve per i giochi che già di default sono funzionanti con il controller (esempio: PES 2010, Dirt 2, Metro 2033, etc..). Tramite la funzione <strong>Edit Watch</strong> di Xpadder associo a tutti questi giochi il profilo vuoto, quindi quando li eseguo il profilo &#8220;windows&#8221; si disattiva automaticamente e si attiva il profilo vuoto, che quindi non interferisce con i comandi nativi (serve solo per disattivare il profilo &#8220;windows&#8221;). Quando il gioco termina il profilo torna automaticamente su &#8220;windows&#8221;.</p>
<p>Se invece un gioco non ha supporto per controller, come Bioshock 2, possiamo creare un profilo apposito di Xpadder dove associamo tutti i tasti utili (se premo il grilletto sinistro, consideralo come un click sinistro del mouse, per intenderci), oppure possiamo scaricarlo già pronto dal forum di Xpadder dove gli utenti postano i profili che hanno creato. Tramite Edit Watch associamo il profilo al gioco, e quindi si attiverà e disattiverà all&#8217;apertura chiusura del vostro videogame.</p>
<p>In realtà Xpadder è uno strumento abbastanza avanzato, e se siete dei giocatori accaniti potete configurarlo nel dettaglio per programmare combo, cicli di azioni, temporizzare le pressioni dei tasti (premo un attimo fai questo, mantengo premuto fai altro), personalizzare le vibrazioni per ogni singolo tasto. Riconosco che la mia soluzione può apparire complicata, ma il mio obiettivo è quello di sedersi sul divano e avere il controllo pieno sia del lato media center che di quello ludico senza doversi alzare a toccare la tastiera. Ci vuole solo un minimo di pazienza nell&#8217;associare ogni gioco ad un profilo (roba di pochi secondi) ma è un&#8217;operazione che si fa una tantum e poi siete pronti per godervi il vostro divano.</p>
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		<title>Home Theater: guida ai dispositivi</title>
		<link>http://www.marcomattioli.it/2010/03/15/home-theater-guida-ai-dispositivi/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Home Theater]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[htpc]]></category>
		<category><![CDATA[lettore blu ray]]></category>
		<category><![CDATA[lg bd390]]></category>
		<category><![CDATA[ps3]]></category>
		<category><![CDATA[salotto]]></category>
		<category><![CDATA[wdtv live]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginiamo di avere preparato il nostro salotto per l&#8217;alta definizione: abbiamo un bel televisore, abbiamo un amplificatore multicanale con le sue belle casse: ora tocca decidere quali dispositivi affiancargli per godere dell&#8217;alta definizione. Diamo per scontato che per parlare di home theater dobbiamo partire da un televisore (o videoproiettore) di grandi dimensioni in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/dispositivihd.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-331" title="dispositivihd" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/dispositivihd.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Immaginiamo di avere preparato il nostro salotto per l&#8217;alta definizione: abbiamo un bel televisore, abbiamo un amplificatore multicanale con le sue belle casse: ora tocca decidere quali dispositivi affiancargli per godere dell&#8217;alta definizione.</p>
<p><span id="more-296"></span>Diamo per scontato che per parlare di home theater dobbiamo partire da un televisore (o videoproiettore) di grandi dimensioni in grado di supportare una risoluzione full HD, e da un amplificatore multicanale (meglio se in grado di decodificare audio Hd)  con relative casse che garantisca al nostro salotto un buon suono surround.  Scegliere questi due pezzi non è stato facile, ma siamo ancora a metà dell&#8217;opera. Ora tocca aggiungere un (o più di uno) componente che dia in pasto i contenuti al nostro home theater. Le scelte possibili sono davvero tante, perchè ormai molti dispositivi sono ibridi (fanno più cose), e quindi tutto si basa sulle esigenze personali.<br />
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<p><strong>Lettore Blu-Ray</strong></p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/lgbd3901.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-311" title="lgbd390" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/lgbd3901.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>E&#8217; in grado di leggere i blu-ray, i dvd, i cd. Molti lettori ormai hanno la possibilità di collegarsi via usb ad hard disk esterni e pennette, o alle micro card, quindi possono leggere anche file multimediali senza supporto fisico.</p>
<p><strong>PRO:</strong> semplicità di utilizzo: si infila il disco e via.<br />
<strong>CONTRO:</strong> il supporto ai file multimediali (quando presente) è spesso limitato, niente giochi<br />
<strong>COSTO:</strong> 150/350 euro</p>
<p><strong>Prodotto consigliato che vedete nella foto sopra:</strong></p>
<blockquote><p>Il lettore <a href="http://www.lge.com/it/tv-audio-video/video/LG-BD390.jsp">Lg BD390</a> supporta i file .mkv, è dotato di connettività wireless per accedere alla rete casalinga o ad alcune applicazioni web. Prezzo orientativo: 230/240 euro</p></blockquote>
<p><strong>Hard Disk Multimediale</strong></p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/wdtvlive.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-314" title="wdtvlive" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/wdtvlive.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>E&#8217; in grado di leggere da hard disk interno o esterno tutti i tipi di file multimediali, e comprende anche limitate interazioni con internet (ad esempio con youtube). L&#8217;utilizzo è semplice, e la compatibilità con i file è generalmente buona.</p>
<p><strong>PRO:</strong> semplicità di utilizzo, possibilità di avere un ordinato archivio di file facilmente espandibile collegando hard disk sempre più capienti.<br />
<strong>CONTRO:</strong> nessuna lettura di dischi (ci sono però dei superibridi come il <a href="http://www.popcornhour.com/onlinestore/index.php?pluginoption=productinfo&amp;item_id=12">PopCorn Hour C-200</a> che leggono anche quelli), niente giochi, solitamente non supporta audio in alta definizione (ma non vi interessa se non avete un comparto audio adeguato)<br />
<strong>COSTO:</strong> circa 120 euro per un Western Digital Tv Live</p>
<p><strong>Prodotto consigliato che vedete nella foto sopra:</strong></p>
<blockquote><p>Il <a href="http://www.wdtvlive.com/">Western Digital Tv Live </a>offre compatibilità con quasi tutti i file multimediali, supporta il DTS, è dotato di due porte usb per hard disk esterni, uscita Hdmi 1.3, connettività ethernet o wireless (tramite chiavetta aggiuntiva). Non supporta audio lossless, ovvero hd.</p></blockquote>
<p><strong>Televisore Multimediale</strong></p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/samsung.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-326" title="samsung" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/samsung.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Molti televisori hanno una o più porte usb dove collegare hard disk esterni o pennette. Il funzionamento è ottimo, tempi d&#8217;attesa inesistenti. Oltretutto è possibile anche collegarsi in rete (con cavo o chiavetta dedicata) per &#8220;leggere&#8221; contenuti da altri computer presenti in casa o per limitate interazioni con internet (youtube, twitter, meteo, lettura rss etc..).</p>
<p><strong>PRO:</strong> semplicità di utilizzo, nessun costo aggiuntivo (a parte la chiavetta wireless)<br />
<strong>CONTRO:</strong> nessun supporto per file con audio DTS, problemi di compatibilità con alcuni file<br />
<strong>COSTO:</strong> solo quello della chiavetta wireless opzionale</p>
<p><strong>Prodotto consigliato che vedete nella foto sopra:</strong></p>
<blockquote><p>In foto vedete le connessioni laterali (ho ruotato l&#8217;immagine per comodità) del <strong>Samsung 46B650</strong>. Offre due porte usb in grado di leggere hard disk Ntfs o pennette Fat 32, e possono ospitare la chiavetta Samsung per la connessione wi-fi alla rete casalinga o alle widget sul web. Nota: non supporta file DTS.</p></blockquote>
<p><strong>Playstation 3</strong></p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/ps3.jpg"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-317" title="ps3" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/ps3.jpg" alt="" width="530" height="200" /></strong></a> </p>
<p>La Sony ha precorso i tempi dotando la PS3 di un buon lettore blu-ray, e integrando il supporto all&#8217;audio in alta definizione, diventando un&#8217;ottima soluzione da salotto per tutta la famiglia. Sul fronte del gaming è una questione di fede: chi ama giocare sul pc difficilmente gradisce le console.</p>
<p><strong>PRO:</strong> con 300 euro ci si porta a casa uno strumento da salotto completo, audio hd in bitstream (con la versione Slim, anche se altre voci sostengono che era già possibile farlo con la Fat)<br />
<strong>CONTRO:</strong> non è possibile collegare hard disk formattati in Ntfs (e quindi in grado di leggere filmati di grosse dimensioni), e comunque non legge direttamente gli .mkv<br />
<strong>COSTO:</strong> appena sotto i 300 euro</p>
<p>La soluzione finale, che personalmente ho scelto perchè mi piace più configurare e smanettare che avere tutto bello e pronto è:</p>
<p><strong>Home Theater Personal Computer (HTPC)</strong></p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/htpc.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-325" title="htpc" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/htpc.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Ovvero un computer più o meno dedicato, da usare come centro multimediale casalingo, collegandolo ad amplificatore/televisore.<br />
Premetto che è la soluzione più costosa, la più difficile da settare, quella che può dare più problemi. Ma non siamo masochisti, è la scelta che offre più possibilità e consente tutto questo ben di Dio:</p>
<ol>
<li>visione blu-ray, dvd, cd, eccetera</li>
<li>visione qualunque tipo di file multimediale</li>
<li>supporto audio hd</li>
<li>giocare</li>
<li>navigare in internet su grande schermo senza limitarsi alle widget</li>
<li>scegliere e configurare il proprio front end preferito</li>
<li>scegliere l&#8217;estetica che più ci piace</li>
<li>aggiornare i componenti nel tempo</li>
</ol>
<p>Qui non posso elencare un prezzo perchè ci sono centinaia di configurazioni possibili, ed è determinante sapere se serve anche per giocare o no.<br />
Se non serve per giocare ma solo per riprodurre film e musica, i prezzi ( e gli ingombri) si abbassano di molto e si parte anche da 300 euro, e ci sono soluzioni già pronte per l&#8217;uso di estetica gradevole e piccole dimensioni. Se, ahimè, serve anche per giocare, occorre salire parecchio di prezzo perchè sappiamo bene che i videogiochi più recenti esigono risorse adeguate per essere visualizzati ad una risoluzione di 1920&#215;1080 col massimo del dettaglio.</p>
<p><strong>Ma cosa differenzia un Home Theater Pc da un pc qualunque?</strong></p>
<p>In teoria niente, qualunque pc recente ha la possibilità di &#8220;uscire&#8221; su un amplificatore AV o sul televisore. Sono però importanti i dettagli: gli Htpc devono essere silenziosi (ricordiamoci che siamo in salotto), devono avere buone capacità di gestire il video (niente scatti su file di grosse dimensioni), essere risparmiosi in quanto a consumo, e a seconda delle esigenze, anche un&#8217;estetica più adatta ad un salotto.</p>
<p>Personalmente aggiungo: una grande capienza di immagazzinamento, la possibilità di inviare audio e video in alta definizione tramite UNICO cavo hdmi 1.3 (specie se avete il pc distante dal televisore), e ovviamente un lettore o masterizzatore blu-ray interno. Prossimamente posterò tutti i dettagli del mio htpc (pensato anche per il gaming) in modo da spiegare con chiarezza dettagli, motivazioni e costi.</p>
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		<item>
		<title>Alta definizione: guida alla sopravvivenza</title>
		<link>http://www.marcomattioli.it/2010/02/28/alta-definizione-guida-alla-sopravvivenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 15:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sicuramente il natale 2009 è stato testimone della penetrazione di massa di concetti come full hd, 1080p, media center, nei salotti italiani. Grande ruolo ha avuto in questo processo l&#8217;abbandono del segnale televisivo analogico e l&#8217;obbligo per molte regioni ad acquistare un decoder o un televisore di nuova generazione. Quindi ora ci troviamo con milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/02/derrick1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-85" title="derrick" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/02/derrick1.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a>Sicuramente il natale 2009 è stato testimone della penetrazione di massa di concetti come full hd, 1080p, media center, nei salotti italiani. Grande ruolo ha avuto in questo processo l&#8217;abbandono del segnale televisivo analogico e l&#8217;obbligo per molte regioni ad acquistare un decoder o un televisore di nuova generazione. Quindi ora ci troviamo con milioni di italiani che si trovano in casa un lcd da 40 e passa pollici capace di supportare il full hd ma non hanno idea di come sfruttarlo dato che non hanno fonti in alta definizione da dargli in pasto. Ecco una piccola guida alle fonti disponibili attualmente in alta definizione e a come utilizzarle.<br />
<span id="more-54"></span></p>
<p>Iniziamo a spiegare il concetto base di alta definizione:</p>
<blockquote><p><strong>Full hd:</strong> si intende per full hd una risoluzione pari a 1920 punti orizzontali e 1080 punti verticali (1080p). Esiste una risoluzione intermedia chiamata <strong>Hd Ready</strong> che è pari a 1280 punti orizzontali per 720 punti verticali. La <strong>risoluzione televisiva non hd</strong> (Pal) è invece pari a 720 punti orizzontali per 576 punti verticali (720p). Per spiegare meglio il concetto: immaginate di guardare un quadro. A parità di dimensione della tela, sarà certamente più dettagliato un quadro composto da 1920&#215;1080 piccole pennellate, che uno composto da 720&#215;576 pennellate più grosse. E più grande sarà la tela, più questa differenza sarà evidente, mentre su una tela molto piccola occorrerà avvicinarsi molto per scorgere la differenza. Ecco perchè più grosso è il televisore, più sarà evidente la maggiore qualità dell&#8217;alta definizione e la scarsa qualità della bassa definizione.</p></blockquote>
<p>Esempio pratico: ecco come su uno schermo piccolo le differenze tra sd (standard definition) e hd (high definition) non sembrano enormi</p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/02/pirati1.jpg"><img class="size-full wp-image-65 alignnone" title="pirati1" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/02/pirati1.jpg" alt="" width="530" height="262" /></a></p>
<p>Proviamo ad avvicinarci a quello schermo, o a visualizzare su uno schermo più grande, e le differenze si notano (l&#8217;immagine di destra è composta da un maggior numero di &#8220;pennellate&#8221; e quindi è più dettagliata</p>
<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/02/pirati2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-66" title="pirati2" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/02/pirati2.jpg" alt="" width="530" height="262" /></a></p>
<p>Quali sono le fonti in hd disponibili in Italia:</p>
<p><strong>1) Digitale Terrestre Hd</strong></p>
<p>Rai Uno hd o Rai Due hd (vengono alternate, a volte è disponibile una a volte l&#8217;altra. Canale 5 hd, Italia uno hd. Ci sarebbero LA7 hd e Mtv hd ma sono ancora oscurate.</p>
<p>Con un televisore dotato di decoder hd integrato, o con un decoder hd esterno è possibile guardare questi segnali anche se il risultato è spesso deludente. Ad eccezione delle partite di calcio che sono riprese nativamente in alta definizione, il resto è quasi tutto upscalato (ovvero segnali in bassa definizione &#8220;allargati&#8221; per arrivare a 1920&#215;1080, ma la qualità rimane quella di partenza). Diciamo che in questo campo occorre fare ancora molta strada, ma arriveremo al punto di goderci i canali tradizionali con una qualità alta.</p>
<p><strong>2) Sky Hd</strong></p>
<p>Questa è probabilmente la via più veloce per ospitare un ampio numero di contenuti in alta definizione sul proprio televisore, dato che la televisione di Murdoch offre diversi pacchetti per l&#8217;alta definizione. Ovviamente bisogna mettere in conto il costo aggiuntivo del pacchetto, e (io non ho Sky) leggo diverse critiche sia sul palinsesto, sia sulla qualità del segnale. Spesso i film sono upscalati anche qui, e anche quando sono di buona qualità hd bisogna mettere in conto che il <strong>bitrate</strong> è altalenante quindi è possibile che il segnale non sia sempre all&#8217;altezza della qualità di partenza con cali di prestazioni e presenza di artefatti (blocchettoni di pixel).</p>
<blockquote><p><strong>Bitrate:</strong> è la larghezza del flusso che andate a riprodurre. Un bitrate elevato consente un flusso ricco di informazioni, un bitrate basso consente meno informazioni. Se teniamo conto che parlando di digitale sia video che audio sono &#8220;informazioni&#8221; (bytes) possiamo comprendere che è il bitrate il parametro che distingue un&#8217;ottima qualità audio video da una scarsa. Esempio: riproducendo un bluray potreste avere un bitrate video di 30mb al secondo, riproducendo un divx potreste avere un bitrate anche 60 volte inferiore (sono dati indicativi: dipende sia dal bluray che dal divx).</p></blockquote>
<p><strong>3) Blu-ray</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.themalinformazione.it/site/news/data/upimages/blu_ray_sony.jpg" alt="" width="224" height="224" />Ovviamente il blu-ray, quando ben fatto, rappresenta lo stato dell&#8217;arte dell&#8217;alta definizione. A differenza delle fonti citate prima, oltre all&#8217;ottimo bitrate, il bluray consente anche di avere un segnale audio hd (Dolby True-hd o Dts Master Audio o PCM non compresso), ovvero un segnale puro, senza compressione. Però non dimentichiamo che bluray è solo un supporto: se il contenuto è scarso non è colpa sua. Le case cinematografiche spesso organizzano frettolose conversioni di vecchi film solo per poterli vendere anche in bluray, ma la qualità a volte non è molto superiore a quella del dvd originale. Se volete testare il vostro impianto audio video potete provare con titoli come King Kong (vecchio ma ancora riferimento per l&#8217;immagine) o Terminator Salvation. Per leggere i dischi bluray occorre acquistare un lettore da tavolo o un lettore interno per pc, o una playstation 3 (meglio se il nuovo modello).</p>
<p>Un blu-ray è anche, con i dovuti accorgimenti, rippabile ovvero copiabile sul vostro disco fisso, ma se tenete conto che si tratta di circa 40gb a film, rischiate di riempire l&#8217;hard disk in pochi giorni. E&#8217; possibile anche masterizzarli, con appositi masterizzatori che ormai hanno prezzi accessibilissimi, ma per il momento il costo dei supporti vergini non rende molto conveniente questa opzione.</p>
<p><strong>4) Mkv</strong></p>
<p>In rete si trovano centinaia di film in alta definizione in lingua italiana, il loro peso va dai 4giga di un 720p agli 8/15giga di un 1080p e solitamente la loro estensione è .mkv. La qualità è spesso molto buona, anche se tenete sempre conto che stiamo parlando di film che hanno subito una compressione, quindi non possono arrivare alla qualità del bluray originale. L&#8217;audio non è praticamente mai hd, perchè il suo peso sarebbe troppo ingombrante quindi troverete i classici Dts o Dolby Digital. Quindi un mkv può essere godibilissimo anche su un televisore di grande formato, ma se volete godere veramente o stupire gli amici, meglio mettere su un Blu-ray. I file .mkv possono essere riprodotti da un htpc, da un lettore multimediale, da hard disk collegati direttamente al televisore se quest&#8217;ultimo lo prevede, da lettori bluray che accettano tali formati via usb o sd.</p>
<p><strong>5) Videogiochi</strong></p>
<p>Last but not least, inutile dire che i videogames rendono al massimo su un bel televisore hd, e i più recenti escono anche con audio multicanale in grado di sfruttare un amplificatore surround. Ovviamente per poter giocare gli ultimi titoli di videogiochi per pc ad una risoluzione di 1080p occorre avere un pc performante con una scheda video in grado di gestire fluidamente il carico.</p>
<p><strong>La vita è una catena&#8230;</strong></p>
<p>Ora, dopo aver fatto questa carrellata non perdiamo mai di vista una cosa: tutto dipende dalla catena audio video che utilizziamo. Un esempio di catena potrebbe essere il seguente:  lettore bluray, cavi,  amplificatore surround, casse, televisore. Diciamo che <strong>una catena di ottima qualità implica una maggiore sensibilità al bello e al brutto</strong>, una catena media implica una media sensibilità. Quindi in parole povere, se abbiamo un impianto da 20.000 euro godremo come matti quando guardiamo qualcosa di ottimo, e soffriremo come cani guardando qualcosa di mediocre. Con un impianto di basso livello invece difficilmente avremo risultati da sturbo, ma magari neanche noteremo troppo i difetti quando ci sono.</p>
<p>Questo giustifica la frase che sentiamo ogni giorno:  &#8220;ma come, ho speso tutti questi soldi e si vedeva meglio sul mio vecchio televisore!&#8221;. Non è una frase senza senso, <strong>guardare l&#8217; ispettore Derrick su un videoproiettore da 120 pollici è darsi una martellata sugli zebedei </strong>per quanto si vede male proprio per il paragone con il quadro fatto a inizio post. Ma è altrettanto vero che spararsi il bluray di Terminator Salvation su un buon 120 pollici regala un&#8217;esperienza cinematografica, mentre guardarlo su un vecchio tv a tubo catodico non lo stacca di molto dall&#8217; ispettore Derrick. E&#8217; quindi utile prima di progettare la propria catena analizzare concretamente l&#8217;utilizzo che ne faremo, quali fonti utilizzeremo, quanto denaro siamo disponibili a scucire per soddisfare il demone dell&#8217; hd. Non ha senso fare spese ingenti in questo campo solo perchè vogliamo &#8220;il televisorone piatto in salotto&#8221; e poi usarlo solo per guardare Amici. Se abbiamo in mente di: acquistare o noleggiare parecchi blu-ray, scaricare filmati in alta definizione, prendere il pacchetto Sky Hd, giocare a videogiochi, allora siamo sicuri di fare un investimento ampiamente ripagato dall&#8217;utilizzo.</p>
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