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	<title>Marco Mattioli &#187; Letture</title>
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		<title>La notte dei CoCoCo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I dipendenti pubblici osservano con sarcasmo i precari intenti a manifestare per il diritto ad un lavoro più sicuro. Ma una misteriosa figura si avvicina barcollando alla manifestazione&#8230; Ho scritto questa piccola sceneggiatura nel 2010, ma sembra più attuale oggi che allora. Sarebbe bello tirarne fuori un cortometraggio: se siete interessati contattatemi e vediamo di farne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1410" title="lanottedeicococo" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2012/02/lanottedeicococo.png" alt="" width="530" height="200" /><br />
I dipendenti pubblici osservano con sarcasmo i precari intenti a manifestare per il diritto ad un lavoro più sicuro. Ma una misteriosa figura si avvicina barcollando alla manifestazione&#8230;<span id="more-1409"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1413" title="lanottedeicococo_mini" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2012/02/lanottedeicococo_mini.png" alt="" width="170" height="120" />Ho scritto questa piccola sceneggiatura nel 2010, ma sembra più attuale oggi che allora. Sarebbe bello tirarne fuori un cortometraggio: se siete interessati contattatemi e vediamo di farne qualcosa di buono. Si può tranquillamente leggere come un breve raccontino: il link sottostante conduce alla versione integrale in pdf.</p>
<p><strong>Sceneggiatura: <a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2012/02/La-notte-dei-CoCoCo.pdf">La notte dei CoCoCo</a> <em>(formato Pdf &#8211; 400KB)</em></strong></p>
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		<title>Magdeburg sucks</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 07:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alan D. Altieri mi ha fregato. Vuoi per i pareri entusiasti di amici illuminati, vuoi per gli ottimi commenti in rete, per la promessa di una solida trilogia storica ambientata tra squartamenti, peste, roghi e violenza disumana. Quanto basta per spingermi a leggere quasi millecinquecento pagine di morte, ovvero la somma dei tre libri della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/07/magdeburg.jpg" alt="" width="530" height="200" /></strong></p>
<p><strong>Alan D. Altieri</strong> mi ha fregato. Vuoi per i pareri entusiasti di amici illuminati, vuoi per gli ottimi commenti in rete, per la promessa di una solida trilogia storica ambientata tra squartamenti, peste, roghi e violenza disumana.</p>
<p><span id="more-788"></span>Quanto basta per spingermi a leggere quasi millecinquecento pagine di morte, ovvero la somma dei tre libri della <a href="http://mirtillangela.blogspot.com/2008/02/lereticomagdeburg.html">trilogia di Magdeburg</a>: <strong>L&#8217;Eretico,</strong> <strong>La Furia</strong>, <strong>Il Demone</strong>. All&#8217;inizio sono anche riuscito a sorvolare sull&#8217;assurdità di un <strong>ninja </strong>(con tanto di daikatana e shuriken) coinvolto nella germanica guerra dei Trent&#8217;Anni (un pò come David Carradine che faceva il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kung_Fu_(serie_televisiva)">kung fu nel far west</a>), ma l&#8217;ultimo libro (di gran lunga il peggiore dei tre) mi ha tolto ogni voglia di benevolenza. Questa trilogia sarebbe buona per una trasposizione cinematografica in stile <strong>300</strong>, addirittura ottima per un videogioco, ma lo spessore dei personaggi appunto non va oltre il videogame. Il ninja tenebroso e letale come un angelo nero, il solito Papa subdolo e corrotto, il bel principe/cardinale eroico/saggio/giusto, i nobile avidi e laidi, i preti viscidi, i frati buoni, le suore immacolate e la soldataglia bestiale: tutti gli improponibile clichè di una <strong>Elisa di Rivombrosa</strong> in chiave ipergotica e con derivazioni horror.</p>
<p>I dialoghi, specie nell&#8217;ultimo libro, sono qualcosa di mortalmente soporifero e potrebbero essere travasati da un capitolo all&#8217;altro a casaccio senza nuocere all&#8217;opera. Mille e rotte pagine di roba tipo:</p>
<p>A: &#8211; <em>Questa guerra è eterna</em><br />
B: &#8211; <em>Tutte le guerre sono eterne</em><br />
A: &#8211; <em>Allora non c&#8217;è una fine</em><br />
B: &#8211; <em>Non ci sarà mai una fine</em><br />
A: &#8211; <em>E neanche un nuovo inizio</em><br />
B: &#8211; <em>Nessuna carne verrà risparmiata<br />
</em>A: &#8211; <em>No, nessuna carne</em></p>
<p>Ecco, grosso modo questa è la solfa che viene ripetuta all&#8217;ossessione (insieme alla descrizione dei corvi che popolano il desolato paesaggio, presente in quasi ogni pagina). Ma il difetto che non riesco a tollerare è quello dell&#8217; <strong>autospoiler</strong>. Mi spiego meglio: all&#8217;inizio di ogni libro c&#8217;è l&#8217;elenco di tutti i personaggi, con una croce che contrassegna quelli già deceduti. Il problema è che che questa maledetta croce non compare a lato di personaggi che vengono dati per morti sin dalle prime pagine, quindi diviene scontato sin da subito il &#8220;chi è chi&#8221;, mandando a farsi benedire qualunque ipotesi di rivelazione finale, anche se a dire il vero la fine risulta prevedibile anche senza questo fastidioso aiutino.</p>
<p>La monodimensionalità dell&#8217;opera, dove ogni battaglia, ogni villaggio, ogni chiesa e ogni sterminio sono quasi indistinguibili gli uni dagli altri, è voluta, proprio per non scalfire questa eterna cappa di desolazione assoluta, ma il gioco viene poi a noia, e insisto col paragonare il tutto ai vari livelli di un videogame poco ispirato. Ma allora, dirà il saggio lettore, cosa ti ha spinto ad acquistare e leggere tre tomi di siffatte proporzioni? Diciamo che <strong>Altieri</strong> mi ispira simpatia, che questo tipo di lugubre scenario è esattamente il mio pane, che i romanzi di genere mi piacciono, e che non è affatto scritto da cani. Il primo libro si fa leggere (credo sia il più corto) e l&#8217;estate invita ad acquistare il secondo tomo (il più grosso) per una lettura passatempo che non si esaurisca in due giorni. Il terzo l&#8217;ho comprato molti mesi dopo per alleggerire un viaggio in treno, ed è stato appunto quest&#8217;ultimo che mi ha fatto riconsiderare in negativo l&#8217;intera saga.</p>
<p>Peccato perchè lo sfondo storico è curato, lo sforzo di tenere unita tutta la vicenda c&#8217;è, il lato violento e truculento è ottimo, insomma riconosco un grande lavoro sulla quantità. Quanto basta per un triplo dvd anche di pregevole fattura, ma un romanzo in trilogia senza personaggi &#8220;spessi&#8221;, con dialoghi posticci e infarcito di clichè in ogni cantuccio devo per forza cestinarlo.  Qui i buoni sono eternamente buoni/impavidi/giusti dalla prima all&#8217;ultima pagina, e i cattivi sono ovviamente il Male sulla terra senza incertezze. L&#8217;eretico protagonista è imbattibile e invulnerabile quindi noiosissimo, il principe Colonna nauseante per quanto &#8220;giusto&#8221; e hollywoodiano, i preti sono sempre descritti con un accanimento alla Dan Brown, Dekken è un pò più interessante ma comunque monocorde, alla pia Madre Erika non accenno neppure.</p>
<p>Più simpatiche alcune figure secondarie come il maialissimo granduca Von Auerbach, e qualcuno dei guerrieri del male, dove Altieri si è forse più divertito nel raccontare.  Inutile e stridente ficcare poi <strong>Pasquino</strong> nel calderone: un modo furbesco e spicciolo per rappresentare in due righe il contrasto tra il popolo e la Chiesa. Se avete voglia di qualcosa di (molto) meglio rileggetevi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Q_(romanzo)">Q </a>senza esitare.</p>
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		<title>Facebook2013</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 11:14:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Racconto sci-fi sull&#8217;ascesa di un social network globale e sulla sua imprevedibile evoluzione. Ho scritto questo racconto in poche ore, nell&#8217;aprile del 2009, postandolo direttamente in una pagina Facebook. Mi sembrava, e mi sembra ancora, il posto più adatto per ospitarlo ma ora voglio renderlo disponibile anche in una versione di più facile lettura. Era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/facebook2013.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-454" title="facebook2013" src="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/facebook2013.jpg" alt="" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Racconto sci-fi sull&#8217;ascesa di un social network globale e sulla sua imprevedibile evoluzione.</p>
<p><span id="more-452"></span>Ho scritto questo racconto in poche ore, nell&#8217;aprile del 2009, postandolo direttamente in <a href="http://www.facebook.com/pages/Facebook2013/186717240156">una pagina Facebook</a>. Mi sembrava, e mi sembra ancora, il posto più adatto per ospitarlo ma ora voglio renderlo disponibile anche in una versione di più facile lettura. Era appena morto <strong>J.G. Ballard</strong>, e questo scritto è nel suo piccolo un omaggio alla sua visione distopica del futuro, alla quale devo molto.</p>
<p><strong>Ecco il link alla versione completa in pdf:  </strong><a href="http://www.marcomattioli.it/wp-content/uploads/2010/03/Facebook2013.pdf"><strong>Facebook2013</strong></a></p>
<p><script src="http://static.ak.connect.facebook.com/connect.php/it_IT" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></p>
<div style="font-size: 8px; padding-left: 10px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Facebook2013/186717240156">Facebook2013</a> on Facebook</div>
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